Month: October 2017

Dipendenza dallo zucchero

Cure efficaci contro la dipendenza dallo zucchero

Che si presenti sotto forma di biscotto, di pasticcino alla crema, di caramella alla frutta o di gelato, lo zucchero è comunque presente nella maggior parte dei cibi che consumiamo e che non vorremmo mai abbandonare. Il fatto è che, essendo presente in così alta percentuale in moltissimi cibi e bevande, ci ha resi assuefatti alla sua stessa presenza; così, quando non lo troviamo lo cerchiamo appositamente, poi arriva un punto in cui non possiamo più farne a meno e ne diventiamo dipendenti.

Difatti, è stato dimostrato che la dipendenza dallo zucchero è totalmente paragonabile a quella che si verifica con qualsiasi sostanza stupefacente; genera gli stessi effetti e conseguenze, almeno comportamentali. È chiaro che quando si arriva a livelli estremi di assuefazione e non se ne può più fare a meno, bisogna trovare il modo di liberarsene per evitare queste conseguenze dannose che lo zucchero genera.

 

Come eliminare la dipendenza dallo zucchero

 

Non senza fatica e frequenti sbalzi di umore, è possibile liberarsi da una forte dipendenza, anche da quella verso lo zucchero. Infatti, ci sono dei piccoli accorgimenti da seguire per cercare di pensare meno alla voglia di zucchero e abituarsi a cibi e sostanze naturali che fanno molto meglio. Il passaggio tra queste due fasi è delicato e puoi iniziare eliminando dalla tua dispensa qualsiasi cibo che contenga zucchero e dolcificanti, non dovranno più esistere, tranne in occasione di qualche piccola ricompensa che vorrai darti.

Abituati quindi a consumare tisane senza  zucchero, usando al massimo il miele ma comunque in modo contenuto, bevi tanta acqua arricchendola al massimo con del limone o della menta, scegli di iniziare la giornata con un buon frullato di frutta che è sfizioso e sano e concediti un po’ di cioccolato fondente come spuntino pomeridiano. Insomma, affidati alla natura dimenticandoti di sostanze che non fanno altro che danneggiare il tuo corpo e il tuo umore.

Come curare il fastidio dei denti sensibili

Come curare il fastidio dei denti sensibili

Un disturbo molto diffuso e fastidioso, proprio perché condiziona attività vitali come mangiare e bere, è la sensibilità dentale. Può avere diverse cause e si può presentare in differenti gradi di intensità, ma bisogna sapere che alla base della sensibilità dei denti e quindi del fastidio che ne deriva c’è la dentina.

Quest’ultima è uno strato costitutivo dei denti che normalmente è ricoperto e protetto dallo smalto, ma a volte affiora in superficie e genera degli effetti indesiderati; questo logoramento dello smalto può dipendere dalla cattiva abitudine di spazzolare i denti in modo aggressivo, dalla recessione gengivale, dal digrignamento dei denti e dal consumo eccessivo di cibi acidi. La sensibilità dentale è aumentata anche dall’uso di alcuni collutori, dall’accumulo di placca e dalla presenza di carie; è molto facile che si presenti questo disturbo ed è utile quindi conoscere dei rimedi adatti alla sua cura.

Come diminuire la sensibilità dentale

La cura della sensibilità dentale è un processo da intraprendere e mantenere in modo continuo e preciso se si vogliono avere dei buoni risultati ed eliminare il fastidio legato ad essa. È necessario cambiare alcune abitudini dannose assunte nel momento in cui ci laviamo i denti senza accorgerci che lo stiamo facendo in modo sbagliato. Innanzitutto, bisogna scegliere uno spazzolino morbido che non sia aggressivo sullo smalto e sulle gengive e usarlo in modo delicato e con movimenti ripetuti dall’alto verso il basso; usare poi un dentifricio desensibilizzante e con fluoro ci aiuterà nel nostro intento e ci darà sollievo rapidamente. Bisogna poi ricordarsi di praticare un’igiene dentale almeno ogni 6 mesi presso il proprio dentista di fiducia e, nel caso in cui soffrissimo di bruxismo, provvedere all’utilizzo di un bite notturno. Insomma curarsi è la base ed individuare i disturbi già esistenti è un passo decisivo verso l’eliminazione della sensibilità dentale.

Come curare i dolori muscolari in modo naturale

Cure naturali per il dolore

Capita spesso di sentire dolori e sensazioni estranee al proprio corpo e di provare ad indagare sulla loro origine e le loro eventuali cause. A volte si tratta di dolori muscolari, dovuti ad un’improvvisa ed eccessiva attività fisica praticata dopo un periodo di riposo, o generati da un’alterazione del ritmo o intensità dell’allenamento che svolgiamo tutti i giorni, oppure ancora causati da un movimento sbagliato o svolto a freddo, da una caduta o una lesione.

Le parti del corpo interessate sono molte, dagli arti superiori a quelli inferiori, persino il collo ne è coinvolto e può essere totalmente bloccato quando si tratta di torcicollo. I soggetti in cui si verificano più frequentemente sono gli adulti e gli anziani e, ogni volta che si verifica un evento del genere, si ricercano cure che diano sollievo immediato ma anche una soluzione duratura.

 

Come curare i dolori muscolari in modo naturale

 

Ci sono un’infinità di piante davvero utili per la cura dei dolori muscolari, che possono essere reperite nella loro forma naturale oppure comprate in erboristeria e in luoghi specializzati, sotto forma di creme o gel. Tra queste, ottime per ridare benessere ai muscoli doloranti, ci sono l’arnica e l’artiglio del diavolo; c’è poi l’aloe che è una cura perfetta grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e calmanti. Possiamo usare anche l’argilla, ideale per fare degli impacchi da lasciare agire sulle zone interessate e lo zenzero, con cui si possono fare degli impacchi che tolgono i liquidi accumulati e rilassano i tessuti muscolari. Tutti questi rimedi richiedono poco tempo per essere realizzati, ma renderanno il dolore molto più sopportabile e allevieranno quella sensazione di sofferenza che non permette di muoversi liberamente; ricordatevi di abbinare la cura che scegliete ad un riposo quotidiano e continuato per evitare di annullarne gli effetti e di ritornare al punto di partenza.

Consigli per curare la calvizie

Consigli per curare la calvizie

Quando vediamo che stiamo perdendo molti capelli, più del dovuto, mentre ci pettiniamo o semplicemente toccandoli, d’istinto reagiamo con ansia e preoccupazione. Infatti la perdita dei capelli è un problema molto diffuso, ma è anche utile sapere che sono vari i modi in cui si verifica; se si verifica in autunno o primavera, solitamente si tratta del normale ciclo naturale per cui passano i capelli stagionalmente e per poche settimane, necessario per renderli più forti. Se invece il fenomeno è più frequente e ha degli effetti abbastanza evidenti, allora bisognerebbe dedicarsi alla ricerca della causa e trovare il rimedio più adatto a noi. I motivi sono vari e possono essere la stanchezza, lo stress e l’alimentazione, scompensi ormonali oppure fattori genetici di cui possono essere ridotte le conseguenze per limitare l’estendersi della calvizie.

Come curare la calvizie

Innanzitutto bisogna chiarire che la calvizie in quanto tale è una patologia vera e propria che colpisce in prevalenza gli uomini. Nel caso si tratti di calvizie e non di perdita di capelli, i rimedi naturali sono quasi sempre inutili e poco efficaci; bisogna quindi intervenire con dei farmaci mirati e studiati per portare a risultati evidenti. I passi da compiere sono evitare che si formi il diidrotestosterone, principale causa di questo disturbo, assumendo sostanze come il progesterone e il ciproterone acetato, tra gli altri; poi, bisogna stimolare la crescita e dare forza e vigore ai propri capelli con l’uso di prodotti come il minoxidil. Infine, è necessario aiutare il proprio sistema immunitario e rinforzarlo per evitare che si tornino a verificare situazioni estreme di calvizie e per garantire al nostro organismo una protezione costante e un equilibrio maggiore; l’ideale è farlo assumendo i farmaci adeguati per via orale e applicando localmente sostante contro l’infiammazione. La cosa più importante è non sottovalutare il problema e dedicargli il tempo e le attenzioni adeguate.

Cure per acne negli adulti

Le migliori cure per l’acne negli adulti

Quando si verifica la presenza di acne su una pelle, giovane o adulta che sia, è evidente che il meccanismo in atto è il seguente: la pelle produce troppo sebo e così i follicoli si ostruiscono, dando spazio a batteri ed impurità che si manifestano con brufoli e punti neri; questi sono spesso un problema di difficile e lenta risoluzione per gli adolescenti, ma capita che lo siano anche per gli adulti.

Le cause vanno dallo stress all’alimentazione, passando per la scarsa igiene e l’uso di prodotti e cosmetici sbagliati, fino ad arrivare agli sbalzi ormonali; per esempio, nei soggetti femminili, può verificarsi nei periodi premestruali o durante la gravidanza. Per ognuna di queste cause esistono dei rimedi mirati, da individuare con l’aiuto di un dermatologo e di alcuni esami specifici.

 

Come curare l’acne negli adulti

 

Per regolare quantità e composizione del sebo nei pazienti adulti colpiti dall’acne, è necessario ricorrere all’uso di farmaci detti retinoidi e affiancare questo rimedio ad una alimentazione ricca di vitamina A e omega 3, che riduce l’infiammazione, e povera o priva di latticini e dolci, con l’eccezione del cioccolato che può essere mantenuto.

Tuttavia, non si può pensare che con pochi accorgimenti si elimini il problema; si può però cercare di alleviarlo. Oltre agli accorgimenti già citati, è consigliabile, per le donne, scegliere bene i propri cosmetici e lasciare respirare la pelle il più possibile; bisogna poi applicare maschere naturali, come quelle di zinco e di argilla, che calmano l’irritazione della pelle ed effettuare il peeling con prodotti indicati in modo da eliminare le cellule morte e le impurità che alimentano il disturbo dell’acne. Cercare poi di avere cura della propria pelle, di non esporla a fattori ambientali troppo estremi e di non maltrattarla sono comportamenti alla base di ogni buona terapia per dire addio all’acne.