Come curare il fastidio dei denti sensibili

Come curare il fastidio dei denti sensibili

Un disturbo molto diffuso e fastidioso, proprio perché condiziona attività vitali come mangiare e bere, è la sensibilità dentale. Può avere diverse cause e si può presentare in differenti gradi di intensità, ma bisogna sapere che alla base della sensibilità dei denti e quindi del fastidio che ne deriva c’è la dentina.

Quest’ultima è uno strato costitutivo dei denti che normalmente è ricoperto e protetto dallo smalto, ma a volte affiora in superficie e genera degli effetti indesiderati; questo logoramento dello smalto può dipendere dalla cattiva abitudine di spazzolare i denti in modo aggressivo, dalla recessione gengivale, dal digrignamento dei denti e dal consumo eccessivo di cibi acidi. La sensibilità dentale è aumentata anche dall’uso di alcuni collutori, dall’accumulo di placca e dalla presenza di carie; è molto facile che si presenti questo disturbo ed è utile quindi conoscere dei rimedi adatti alla sua cura.

Come diminuire la sensibilità dentale

La cura della sensibilità dentale è un processo da intraprendere e mantenere in modo continuo e preciso se si vogliono avere dei buoni risultati ed eliminare il fastidio legato ad essa. È necessario cambiare alcune abitudini dannose assunte nel momento in cui ci laviamo i denti senza accorgerci che lo stiamo facendo in modo sbagliato. Innanzitutto, bisogna scegliere uno spazzolino morbido che non sia aggressivo sullo smalto e sulle gengive e usarlo in modo delicato e con movimenti ripetuti dall’alto verso il basso; usare poi un dentifricio desensibilizzante e con fluoro ci aiuterà nel nostro intento e ci darà sollievo rapidamente. Bisogna poi ricordarsi di praticare un’igiene dentale almeno ogni 6 mesi presso il proprio dentista di fiducia e, nel caso in cui soffrissimo di bruxismo, provvedere all’utilizzo di un bite notturno. Insomma curarsi è la base ed individuare i disturbi già esistenti è un passo decisivo verso l’eliminazione della sensibilità dentale.